Cultura e tradizioni

La difficoltà di accesso, l’asprezza del territorio e la presenza di una popolazione di lingua tedesca, hanno alimentato all’esterno il mito di una comunità singolare, nella quale sarebbero rimasti intatti nei secoli l’ambiente, la lingua e le tradizioni.

La lingua

A Sauris, si parla ancora, accanto all’italiano e al friulano, una lingua antica e particolarissima: si tratta di un dialetto tedesco, appartenente al gruppo linguistico del bavarese meridionale. Esso presenta notevoli affinità con i dialetti carinziani e tirolesi.

Molte abitudini della popolazione saurana sono frutto dell’affascinante sintesi di diverse culture, prime fra tutte quella tedesca e quella carnica, che hanno contribuito alla peculiare identità della comunità.

L’architettura

L’aspetto degli antichi edifici, specialmente quelli  che non sono stati rimaneggiati, rimandano ancora con evidenza a quelli delle vallate austriache: massicce murature in pietra nel piano controterra e struttura in tronchi incastrati (blockbau) nei piani superiori.

Solamente a partire dagli ultimi due secoli si costruirono edifici con murature interamente in pietra, perchè ritenute più solide e sicure contro gli incendi.

I tetti degli edifici nei centri storici sono rivestiti da scandole di larice, che attribuiscono un carattere suggestivo a tutto il borgo.

Le tradizioni

Nel periodo tra Natale e l’Epifania si svolgono le questue dei bambini (Pistelea nel giorno dei Santi Innocenti, ‘s Naijohr il primo giorno dell’anno) e il giro della stella. Quest’ultimo è compiuto da un gruppo di giovani e adulti, che percorrono il paese con una stella  colorata ed illuminata, eseguendo antichi canti augurali natalizi ( i Canti della Stella, Stearnliedlan) in tedesco antico, italiano, latino.

Nella Settimana Santa i bambini girano per le strade con le loro chiassose raganelle, il cui strepitio sostituisce il suono delle campane.

Particolarmente sentite sono le feste dedicate alla Madonna e quelle dei santi patroni, durante le quali la statua viene portata in solenne processione. In queste ed in altre festività religiose si svolgono alcune benedizioni rituali (acqua, sale e frutta all’Epifania, pane a Pasqua, il mazzo benedetto alla Natività di Maria).

Il Carnevale

Il Carnevale di Sauris conserva alcuni aspetti e riti arcaici, comuni ad altri carnevali dell’Arco alpino ed esercita ancora un notevole fascino. Il personaggio che dà l’avvio delle mascherate è il Rölar, vestito di nero e con la faccia coperta di fuliggine; fa il giro del paese agitando rumorosi sonagli (röln), che porta appesi alla cintura per avvisare la gente che stanno per iniziare le danze.

L’altro principale personaggio è il Kheirar che, munito di una grossa scopa, entra nelle case e spazza il pavimento per poi far entrare le coppie di maschere.