Un angolo di paradiso

Sauris (in dialetto tedesco “Zahre”) è il paese più “alto” della Carnia, situato com’è fra i 1000 e 1400 m di altitudine, caratteristica che per secoli lo ha mantenuto isolato dalle altre comunità favorendo una cultura originale ancora oggi viva e condivisa.

Il panorama è mozzafiato, il lago di fondovalle e le cime che la circondano disegnano un panorama davvero suggestivo in ogni stagione.

Secondo la leggenda, la comunità di Sauris fu fondata da due soldati tedeschi che,  stanchi della guerra, si rifugiarono in questa valle isolata. Un fondo di verità c’è, perchè i primi abitanti giungessero proprio dalle valli della Carinzia del Tirolo attorno alla metà del 1200, e poi ci piace pensare che il paese nasca da una volontà di pace, quella che ognuno, ancora oggi, apprezza tra queste cime.

Giunsero qui una nuova lingua, una cultura, una cucina perfino e, naturalmente nuove tradizioni religiose: arrivò forse con loro anche la reliquia di S.Osvaldo, antico Re della Northumbria, nell’Inghilterra settentrionale, vissuto nel VII secolo e invocato come taumaturgo, protettore dalla peste e dalle epidemie.

A lui si attribuiscono guarigioni prodigiose tanto che il santuario di Sauris divenne uno dei centri devozionali più noti e prestigiosi della Repubblica Veneta.

Oggi quassù, si scopre e si venera sopreattutto il miracolo della natura e della cordialità. Il turista incontra la pace dell’animo e del corpo e scopre che il miracolo continua.

E a proposito di cucina

Vi attende una cultura gastronomica originale tutta da scoprire. Specialità che troverete solo qui: il prosciutto e lo speck, la birra integrale, i formaggi, la ricotta, il burro. Piaceri da non perdere. E per gli appassionati della vita naturale: non perdete le visite guidate per la raccolta di erbe officinali. La montagna ha sempre molto da dare.