L’Albergo Diffuso di Sauris si racconta #1

L’Albergo Diffuso di Sauris si racconta #1

Origini e poetica dell’Albergo Diffuso.

Il concetto di Albergo Diffuso prende vita nel periodo immediatamente successivo al tragico terremoto del 1976, nel contesto delle difficili conseguenze che esso ebbe per l’intero territorio carnico. La terra aveva tremato in modo feroce, infliggendo alla Carnia e ai suoi abitanti pesanti perdite e profonde ferite; molti paesi erano andati distrutti e, negli anni a venire, l’economia aveva manifestato grande sofferenza e lo spopolamento delle aree montane aveva raggiunti livelli sempre più elevati.

Le origini

In quegli stessi anni, a Zurigo, il poeta friulano Leonardo Zanier, la cui opera era da sempre profondamente legata ai temi della sua terra e del suo popolo, e un gruppo di suoi studenti del Politecnico immaginarono per primi un articolato programma di sviluppo e riconversione del territorio. Erano ispirati dal desiderio di ridare luce e speranza alla Carnia, porre un freno allo spopolamento, e valorizzare la preziosa tradizione culturale e la caratteristica fierezza del popolo duro.

Il riferimento territoriale da cui partirono per le loro ricerche e progetti fu Comeglians, un piccolo borgo ai piedi del monte Zoncolan.
L’idea era quella di programmare una riqualificazione degli edifici produttivi e delle case storiche del paese, in molti casi rese inagibili dal terremoto, e riconvertire buona parte di esse all’attività ricettiva.
L’obiettivo era di poter dare nuovo respiro all’economia della Carnia e valorizzare l’alto valore delle risorse presenti: il territorio e le persone.
La “visione programmatica” di Leonardo Zanier e dei suoi studenti venne accolta favorevolmente in patria e attraverso una rete di collaborazione fra cittadini e amministrazione pubblica, nonché grazie a un importante finanziamento della Comunità Europea, nel 1983 fu redatto il Progetto Pilota Comeglians.

La poetica

All’interno di questo ambizioso progetto veniva pronunciata per la prima volta una definizione teorica di Albergo Diffuso: una nuovo sistema ricettivo composto da più unità strutturali, realizzate nei locali delle case appartenenti ai residenti che siano in eccedenza rispetto al fabbisogno abitativo, con il presupposto di realizzare “un’integrazione a livello sociale tra i soggetti ospitanti e i turisti“ che potesse anche fare da traino per lo sviluppo nel territorio di tutte le altre attività correlate al turismo stesso.

Molte cose sono successe a partire da quella prima definizione, ed è grazie al nostro “papà”, l’architetto Pietro Gremese, che le idee del poeta Zanier si sono potute realizzare concretamente qui a Sauris.
Dopo quasi quarant’anni, tutti noi continuiamo a farci portavoce di quella prima poetica e illuminata visione, raccogliendone l’eredità e mettendo ogni giorno tutta la nostra passione e il nostro amore in quello che per noi è davvero il “mestiere dell’accoglienza“.

Immaginare una nuova forma di turismo, in cui le persone e l’unicità del territorio siano al centro. Immaginare un Albergo che non sia solo un luogo fisico, delimitato da quattro mura o da un giardino, ma possa estendersi diffusamente nel contesto urbano e naturalistico fino a sfiorare ogni finestra, ogni panchina, l’inizio di tutti i sentieri, ogni comignolo, gli affreschi preziosi dentro le chiese, che parli e racconti le voci vere del borgo e risuoni in tutto quello che c’è

Diffondere il concetto stesso di ospitalità.

#stAIconsauris

Note

  • Ph Flavia Schneider / Testo di Ambra Croce
  • Patrick Heady
  • Progetto Pilota Comeglians, Dossier n. 9. Albergo Diffuso

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