Il suono della Pasqua a Sauris

La Pasqua, nel suo significato più antico, rappresenta il momento della svolta, dell’andare oltre, come ci ricorda l’etimo originale della parola aramaica pasah.

A Sauris, da tradizione le celebrazioni prendono il via il Giovedì Santo, giorno in cui per le strade del paese inizia a diffondersi chiassoso il suono delle raganelle animate dai bambini: è affidato ai cittadini più giovani infatti, il compito di richiamare l’attenzione della popolazione, perchè essa si prepari alle liturgie fino alla veglia Pasquale

I raganellari si preparano con gioia all’evento pronti con i propri strumenti: ai più piccoli vengono affidate le KRÈČAR, le raganelle più leggere e maneggevoli(ma non per questo meno rumorose), mentre i ragazzi più robusti hanno il compito di dar voce alle TOVLN ovvero gli strumenti di dimensione più grande che vengono suonate appoggiate a terra o imbracciate con delle bretelle di cuoio e portate in cammino.

Per suonare le raganelle non c’è la necessità di avere competenze musicali, ma gran voglia di fare frastuono e certamente forza nelle braccia per dare continuità al suono: per i raganellari è certamente molto divertente partecipare al corteo musicale, ma allo stesso tempo impegnativo! La raganella è uno strumento di legno che produce un suono secco e breve, che ricorda il gracidare delle rane; il suonatore impugna e agita una manopola che fa una listarella che gratta su una ruota dentata.

Per avere un’idea di ciò che accade a Sauris quando prende il via il concerto dei raganellari, ecco qui un video da vedere a tutto volume, nella speranza che l’allegria di queste Tovlars ci contagi e ci permetta di girare pagina in quest’anno complicato!

Buona Pasqua a tutti voi!

Note

  • @credit foto: Flavia Schneider, Albergo Pà Krhaizar

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