Segni minori del sacro: una faticosa sopravvivenza

Segni minori del sacro: una faticosa sopravvivenza

Autore: Dott. Domenico Isabella, antropologo e saggista

I Segni minori del sacro rischiano sempre il degrado e la scomparsa quando la loro funzione non è più necessaria al singolo fedele o alla collettività. Il minor margine di operatività del concetto di Provvidenza, i mutamenti economici, le nuove e più semplici vie comunicazione, la conoscenza scientifica del territorio, divenuto meno ostile per le infrastrutture realizzate, costituiscono i fattori maggiori del loro declino. In particolare la trasformazione dell’economia tradizionale, originariamente basata sull’allevamento del bestiame e sull’agricoltura, ha reso superflui i numi tutelari degli armenti, degli  animali da cortile, dei campi, dei raccolti e dei fenomeni meteorologici; mentre l’abbandono dei sentieri e dei mezzi di trasporto tradizionali ha lasciato “fuori mano” quei punti di sosta dove sorgevano i segni del sacro al cui cospetto i viaggiatori di un tempo, con un atto simbolico di riconoscimento, sospendevano per qualche minuto l’incedere del tempo profano.

Una testimonianza saurana

«La mainetta di Temberle, quota 1380, poco lontana del torrente Pieltinis (saurano Velterpoch). Di solito le mainette sono nei paesi o poco lontano da essi. Questa invece è lontana da Lateis e lontanissima da Sauris di Sotto. A quale santo era dedicata? Non me lo ricordo. Perché in quel posto? Che significato aveva? Questa maina mi accende la fantasia perché il suo nome si ricollega al Temberle di Sauris di Sopra. Ambedue sono agli ingressi verso Sauris, uno da Ovest e l’altro da Est. […] Comunque sia, l’ultima volta che l’ho vista erano solamente ruderi a terra e suppongo sia caduta in uno degli anni attorno al 1970 per vecchiaia, neve o altro. Chi da Lateis doveva andare “zame Gört” e chi da Sauris di Sotto conduceva i bovini all’alpeggio l’incontrava un po’ prima del Velterpoch»

(Minigher, 1995:66-67).

Oggi, ai lati delle nuove strade, un sempre maggior numero di segni sacri, quale monito alla prudenza, vengono eretti a ricordo delle vittime di incidenti stradali.

Note

  • Ph. credit Giorgia Carlig

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